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Il futuro può stare in un museo?

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  Il Museo del Futuro di Dubai visitato il 31 marzo 2024. Avete mai desiderato di esplorare l’universo per ammirare i frammenti d’infinito che galleggiano trai i corpi celesti? Per alcuni milionari viaggiare nello spazio è un'emozione già possibile, ma per la maggioranza degli abitanti del pianeta è e rimarrà un sogno, un'utopia.  Al Museo del Futuro di Dubai, tuttavia, potreste rendere più verosimile quel sogno.  Inaugurato il 22 febbraio 2022 dalla Dubai Future Foundations, il museo è stato realizzato per interpretare il futuro della società emiratina nei prossimi decenni. L’architettura futuristica del museo richiama la Los Angeles di  Blade Runner, andando però molto oltre, tanto che i suoi progettisti hanno voluto realizzare un vero e proprio museo vivente. Qui l’utilizzo di design high-tech e l’ardimento ingegneristico si spingono all’estremo per dare forma a una tra le più iconiche architetture del Mondo. Situato lungo la principale arteria stradale di Duba...

"Deserto delle mie brame, chi è la più bella del reame?"

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  Maraya Hall ad Alula (Arabia Saudita) visitato il 4 gennaio 2025. Sulle orme leggendarie di Lawrence d’Arabia, percorrendo una strada soleggiata immersa in un panorama costeggiato da stratificazioni rocciose in pietra arenaria color ocra e altipiani scuri di roccia basaltica che suggeriscono un paesaggio lunare, ci fermiamo per una sosta di fronte ad un’iconica struttura interamente rivestita di specchi, chiamata Maraya, che in arabo significa appunto specchio. Si tratta di una grande sala polivalente la cui forma cubica suggerisce, col dovuto rispetto, la Ka’ba, antica costruzione di forma cubica collocata al centro del sacro recinto della moschea della Mecca, luogo più sacro dell’Islam. I valori simbolici dell’architettura richiamano così quelli della cultura locale mostrando come la nostra identità sia legata naturalmente ai luoghi in cui viviamo ma che, allo stesso tempo, si possa modificare con la trasformazione degli stessi. In che modo allora un’architettura può influe...

Armonie sull'acqua di Herzog & de Meuron

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  Sala da concerti di Amburgo visitata il 15 agosto 2022. Come un transatlantico ormeggiato in un cantiere navale, incontriamo l’ Elbphilharmonie,  “Filarmonica dell’Elba” nota tra le sale da concerti acusticamente più avanzata a livello mondiale e costruita dagli architetti svizzeri Herzog & de Meuron. L'involucro che si proietta sul fiume Elba è formato da un volume così imponente da riflettere, in un gioco di vetri piani e convessi, le luci dell’acqua e della città. La copertura dell’edificio pare il profilo di un fiume increspato dalla teoria di quattro onde che, come flutti d’acqua, scandiscono il ritmo della facciata occupata per 2/3 da pannelli in vetro piano e ondulato, mentre al piano di calpestio si trova una solida base in mattoni faccia a vista che testimonia il ruolo storico del sito adibito a magazzino, antico porto commerciale della città. È possibile visitare la struttura accedendo alla “Piazza”, la piattaforma di osservazione pubblica ...

Tutta l'arte del Mondo sotto una cupola

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  Museo del Louvre di Abu Dhabi visitato il 30 marzo 2024. Un museo interculturale costruito su un arcipelago artificiale nel golfo Persico, così si presenta il Louvre di Abu Dhabi, realizzato grazie al partenariato del Louvre di Parigi con l’ambizione di celebrare la cultura e la storia dell’umanità in tutte le sue differenze. Adottando il simbolo classico della cultura araba, ossia la forma di una grande cupola modernamente interpretata, l’architetto Jean Nouvel propone una struttura perforata che protegge dal sole gli spazi museali creando un gioco di luci che si riflettono negli spazi aperti sottostanti. La cupola di 180 m di diametro si erge a 29 m dal suolo, ed è composta da otto strati di metallo sottile, acciaio inossidabile per gli strati superiori e alluminio per quelli inferiori. Gli strati sono distanziati tra loro da una struttura tridimensionale in acciaio composta da tubi quadrati che costituiscono una trama geometrica a sé stante. Il richiamo alle finestre tra...

La cultura del Qatar nella rosa del deserto

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    Il Museo Nazionale del Qatar: Un fiore di pietra tra deserto e mare visitato il 2 gennaio 2025. Cortile interno del museo. Come una "rosa del deserto", il Museo Nazionale del Qatar emerge dal suolo come un aggregato di piani cristallini che si assottigliano verso le estremità, sfidando la gravità e la geometria convenzionale. La rosa del deserto. La planimetria si sviluppa secondo uno schema apparentemente irregolare che orbita attorno a un grande cortile centrale. I padiglioni espositivi si articolano seguendo la logica del caravanserraglio, l’antico luogo di sosta e scambio delle carovane che solcavano le distese sabbiose. È qui che il legame simbolico tra memoria e innovazione voluto da Jean Nouvel si fa tangibile: il complesso abbraccia e protegge lo storico palazzo dello sceicco Abdullah Bin Jassim Al Thani, il cui Inner Majlis resta il cuore pulsante e politico dell’intera composizione. Parte storica dell'edificio. L'architettura non è solo forma, ma mater...